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Refrigeranti oltre 3 kg

Refrigeranti oltre 3 kg: I suoi obblighi

Obbligo di notifica, libretto di manutenzione, controllo di tenuta e autorizzazione speciale: ecco cosa prevede l'allegato 2.10 ORRPChim per climatizzatori, pompe di calore e impianti di refrigerazione con più di 3 kg di refrigerante – più le nuove regole dal 2027.

Illustrazione «Oltre 3 kg di refrigerante?»: notificare entro 3 mesi dalla messa in servizio o fuori servizio, libretto dopo ogni intervento e ogni manutenzione, far controllare la tenuta

Illustrazione

Obbligo di notifica: notificare all'UFAM gli impianti oltre 3 kg

Chi mette in servizio o fuori servizio un impianto stazionario con più di 3 kg di refrigerante deve notificarlo all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) entro tre mesi. Ciò vale per impianti di refrigerazione e climatizzazione e per pompe di calore, fissi o temporanei – e dal 1° giugno 2019 indipendentemente dal refrigerante utilizzato, quindi anche per refrigeranti naturali come propano o CO₂.

Determinante è la quantità di carica indicata sulla targhetta o nel libretto di manutenzione. Secondo l'ORRPChim un impianto comprende tutti i circuiti frigoriferi che servono allo stesso scopo.

Stato ottobre 2026. Base: ORRPChim allegato 2.10 numero 5.1 e l'aiuto all'esecuzione UFAM «Esercizio e manutenzione».

Fonti: ORRPChim allegato 2.10 numero 5, UFAM «Notifica di impianti con refrigeranti», aiuto all'esecuzione UFAM «Esercizio e manutenzione»
DomandaCosa vale
Quali impianti?Impianti stazionari con più di 3 kg di refrigerante: impianti di refrigerazione, climatizzatori e pompe di calore, indipendentemente dal refrigerante. Sono esclusi gli impianti destinati alla difesa nazionale.
A chi?All'UFAM. Il servizio di notifica è gestito su mandato dell'UFAM dalla ditta Lombardi SA. Si raccomanda la notifica elettronica tramite la piattaforma cooling-reg.ch; resta possibile la notifica su carta.
Entro quando?Entro tre mesi dalla messa in servizio o dalla messa fuori servizio. Gli impianti già in funzione e non ancora notificati vanno notificati immediatamente.
Cosa si notifica?Data della messa in servizio o fuori servizio, nomi del detentore, della ditta specializzata e dello specialista che esegue i lavori, tipo, ubicazione e potenza frigorifera dell'impianto, tipo e quantità di refrigerante. Alla messa fuori servizio anche il destinatario del refrigerante; per gli impianti di riscaldamento messi in servizio dopo il 30 settembre 2022 anche il vettore energetico e la potenza termica.
ModificheIl detentore notifica immediatamente le modifiche di ubicazione, potenza frigorifera, tipo o quantità di refrigerante. Se cambia il detentore, il nuovo detentore notifica immediatamente il proprio nome. In caso di sostituzione vanno notificate la messa fuori servizio del vecchio impianto e la messa in servizio del nuovo.
NumeroL'UFAM assegna un numero d'identificazione. Deve essere apposto subito sull'impianto in modo visibile, leggibile e durevole – a scelta con l'adesivo del servizio di notifica.
Chi notifica?L'obbligo di notifica spetta a chi mette l'impianto in servizio o fuori servizio. La ditta specializzata deve informare il detentore dell'obbligo di notifica; nella pratica è spesso la ditta a notificare per il detentore.

Servizio di notifica: cooling-reg.ch · UFAM – notifica di impianti con refrigeranti

Libretto di manutenzione: la storia dell'impianto

Per apparecchi e impianti con più di 3 kg di refrigerante – indipendentemente dal tipo di refrigerante – il detentore deve provvedere affinché sia tenuto un libretto di manutenzione. Esso reca il nome del detentore. Di norma viene allestito alla messa in servizio; per gli impianti esistenti alla prima manutenzione o al primo controllo di tenuta.

Dopo ogni intervento e ogni manutenzione lo specialista annota:

  • Data dell'intervento o della manutenzione
  • Breve descrizione dei lavori
  • Risultato del controllo di tenuta
  • Quantità e tipo di refrigerante recuperato
  • Quantità e tipo di refrigerante caricato – dal 1.1.2027 anche se è nuovo o rigenerato
  • Ditta, nome e firma dello specialista

Controllo di tenuta

Chi deve far controllare la tenuta – e con quale frequenza?

Il detentore deve far controllare la tenuta del proprio impianto regolarmente, ma almeno a ogni intervento e a ogni manutenzione, se esso:

  • contiene più di 3 kg di refrigeranti che riducono lo strato di ozono o stabili nell'aria (p. es. HFC come R32, R410A, R404A),
  • dal 1° gennaio 2027 contiene più di 3 kg di refrigeranti HFO (p. es. R1234yf, R1234ze),
  • contiene refrigeranti stabili nell'aria con una carica superiore a 5 tonnellate di CO₂ equivalente – anche sotto i 3 kg.
Cicli minimi dal punto di vista tecnico secondo l'aiuto all'esecuzione UFAM «Esercizio e manutenzione», sezione 3.3
ControlloImpianti assemblati sul postoImpianti e apparecchi compatti ermetici prodotti in fabbrica
Primo controllo dopo la messa in serviziodopo 2 annidopo 6 anni
Secondo controllo1 anno dopo il primo controllo4 anni dopo il primo controllo
Controlli successiviogni annoogni 2 anni

Gli impianti split prodotti in fabbrica sono equiparati agli impianti compatti prodotti in fabbrica solo a condizioni severe, tra cui al massimo 6 kg di refrigerante, tubazioni di collegamento di al massimo 20 m e conferma nel rapporto di messa in servizio. L'ORRPChim non fissa requisiti di controllo di tenuta per i refrigeranti naturali come propano, CO₂ o ammoniaca; controlli regolari aiutano comunque a evitare perdite di efficienza dovute alla perdita di refrigerante.

Perdita? Se viene constatata una perdita, il detentore deve far riparare immediatamente l'impianto; in seguito la tenuta va controllata di nuovo. Grandi impianti: dal 1.1.2025 gli impianti con refrigeranti stabili nell'aria di 500 tonnellate di CO₂ equivalente o più necessitano di un sistema di rilevamento perdite con allarme, controllato almeno una volta all'anno (impianti esistenti entro il 31.12.2026). Dal 1.1.2027 ciò vale anche per impianti con oltre 250 kg di refrigerante HFO (impianti messi in servizio prima del 2027 entro il 31.12.2028).

Infografica «Impianti con oltre 3 kg di refrigerante»: 1. notificare entro 3 mesi, 2. apporre il numero d'identificazione, 3. tenere il libretto di manutenzione, 4. far controllare la tenuta, 5. riparare subito le perdite, 6. solo specialisti con autorizzazione speciale. Cicli di controllo secondo l'UFAM: impianti assemblati sul posto dopo 2 anni, poi dopo 1 anno, poi ogni anno; impianti ermetici prodotti in fabbrica dopo 6 anni, poi dopo 4 anni, poi ogni 2 anni

Autorizzazione speciale: chi può lavorare con i refrigeranti

La fabbricazione, l'installazione, la manutenzione o lo smaltimento di apparecchi e impianti di refrigerazione, climatizzazione o produzione di calore, nonché lo smaltimento di refrigeranti, possono essere eseguiti a titolo professionale solo da persone con autorizzazione speciale, con una qualifica riconosciuta come equivalente o sotto la loro sorveglianza. Ciò vale anche per i controlli di tenuta – e indipendentemente dalla carica.

Dal 1° marzo 2020 esistono due campi d'applicazione: la climatizzazione dei veicoli e tutti gli altri apparecchi e impianti, per esempio climatizzatori stazionari e pompe di calore.

Responsabilità

Cosa spetta al detentore e cosa alla ditta specializzata?

L'ORRPChim parla del «detentore» dell'impianto – di solito il proprietario o il gestore. Nella pratica affida molti compiti a una ditta specializzata, ma resta comunque responsabile.

Fonti: ORRPChim allegato 2.10, aiuto all'esecuzione UFAM «Esercizio e manutenzione»
ObbligoResponsabileBase
Notifica alla messa in servizio e fuori servizio (oltre 3 kg)Chi mette l'impianto in servizio o fuori servizio; la ditta specializzata segnala l'obbligo di notificaAllegato 2.10 numero 5.1
Notificare modifiche e cambio di detentoreDetentore o nuovo detentoreAllegato 2.10 numero 5.1
Far tenere il libretto di manutenzione (oltre 3 kg)Detentore; annotazioni da parte dello specialistaAllegato 2.10 numero 3.5
Far eseguire il controllo di tenutaDetentoreAllegato 2.10 numero 3.4
Far riparare subito le perditeDetentoreAllegato 2.10 numero 3.4
Lavori sul circuito frigoriferoSpecialista con autorizzazione specialeArticolo 7 ORRPChim

Esempi

Cosa significa per gli impianti tipici?

Determinante è sempre la quantità di carica indicata sulla targhetta. Gli equivalenti CO₂ si calcolano come carica in kg × GWP del refrigerante.

  • Climatizzatore split sotto i 3 kg

    Nessun obbligo di notifica e nessun libretto secondo l'ORRPChim. Un controllo di tenuta è necessario solo se la carica supera 5 tonnellate di CO₂ equivalente – con R410A (GWP 2088) da circa 2,4 kg, con R32 (GWP 675) solo oltre 7 kg. Installazione e manutenzione comunque solo da specialisti con autorizzazione speciale.

  • Multi-split, VRF o pompa di calore oltre 3 kg

    Con HFC come R32 o R410A: notificare, apporre il numero, tenere il libretto e far controllare la tenuta secondo i cicli di controllo. Dal 2027 il controllo di tenuta vale anche per impianti con oltre 3 kg di HFO.

  • Pompa di calore a propano oltre 3 kg

    Notifica e libretto di manutenzione sono obbligatori anche qui. L'ORRPChim non prescrive il controllo di tenuta per i refrigeranti naturali – una manutenzione regolare resta comunque sensata.

  • Impianto vecchio con R404A o R507A

    I refrigeranti con GWP di 2500 o più possono essere ricaricati solo con refrigerante rigenerato, e solo fino al 31.12.2029. Dal 2030 la ricarica è vietata – pianificate la sostituzione per tempo.

Nuove regole dal 2027

Quali refrigeranti sono ancora ammessi per i nuovi impianti?

Il 29 ottobre 2025 il Consiglio federale ha inasprito l'allegato 2.10 ORRPChim (RU 2025 747). I nuovi divieti per gli impianti stazionari valgono dal 1° gennaio 2027; per la fornitura a terzi valgono ancora le regole precedenti fino al 30 giugno 2027. Riguardano l'immissione sul mercato di nuovi impianti – gli impianti esistenti possono continuare a essere utilizzati.

Vale per refrigeranti stabili nell'aria (HFC e miscele). Climatizzatori oltre 200 kW e pompe di calore oltre 250 kW: solo refrigeranti non stabili nell'aria. Ulteriori restrizioni valgono per l'espansione diretta e per la carica dei condensatori raffreddati ad aria. Eccezione se, secondo lo stato della tecnica, le norme di sicurezza non possono essere rispettate senza un tale refrigerante. Fonti: RU 2025 747, UFAM «Sintesi grafica dal 1° gennaio 2027»
Nuovo impianto stazionarioGWP inferiore a 150GWP da 150 a meno di 750GWP 750 e oltre
Climatizzatore fino a 12 kW di potenza frigoriferaammessonon ammesso; impianti split a espansione diretta e condensazione diretta ancora fino al 31.12.2028non ammesso
Climatizzatore oltre 12 fino a 200 kWammessoammesso, eccetto impianti autonomi e impianti a espansione diretta (periodi transitori: split fino al 2028, autonomi a espansione diretta oltre 50 kW fino al 2029, VRF fino al 2032)non ammesso
Pompa di calore fino a 12 kW di potenza termicaammessonon ammesso; impianti split a espansione diretta e condensazione diretta ancora fino al 31.12.2028non ammesso
Pompa di calore oltre 12 fino a 250 kWammessoammesso, eccetto impianti autonomi (oltre 50 kW transizione fino al 31.12.2029)non ammesso; fino a GWP 2100 transizione per impianti split fino al 31.12.2028 e per impianti autonomi oltre 50 kW fino al 31.12.2029

Refrigeranti naturali come propano (R290), CO₂ (R744) e ammoniaca (R717) non sono limitati dall'allegato 2.10 all'immissione sul mercato. Refrigeranti HFO come R1234yf e R1234ze non sono stabili nell'aria, ma vengono limitati gradualmente come nell'UE: dal 1.1.2032 negli apparecchi per il raffreddamento e il riscaldamento di locali e nei climatizzatori e pompe di calore autonomi fino a 12 kW, dal 1.1.2035 anche nei climatizzatori split e nelle pompe di calore split fino a 12 kW – ogni volta con un'eccezione se le norme di sicurezza non possono essere rispettate altrimenti.

Apparecchi pronti per l'allacciamento (fino a 4 kW, non collegati in modo fisso) con refrigeranti stabili nell'aria sono in linea di principio vietati, salvo che secondo lo stato della tecnica manchi un sostituto. Secondo l'UFAM, dal 1.7.2020 non possono più essere forniti nuovi climatizzatori mobili compatti con tali refrigeranti.

Fonti: ORRPChim allegato 2.10 numero 3.3, RU 2025 747, aiuto all'esecuzione UFAM «Esercizio e manutenzione»
Ricarica di impianti esistentiRegola
Refrigeranti naturali e HFOammesso
Stabile nell'aria, GWP inferiore a 750ammesso
Stabile nell'aria, GWP da 750 a meno di 2500 (p. es. R410A)Ammesso in climatizzatori e pompe di calore. Negli impianti di refrigerazione per alimenti, refrigerazione industriale e di processo e piste di ghiaccio, dal 1.1.2032 solo con refrigerante rigenerato.
Stabile nell'aria, GWP 2500 e oltre (p. es. R404A, R507A)Solo con refrigerante rigenerato, fino al 31.12.2029. Vietato dal 1.1.2030 (eccezioni tra l'altro per impianti sotto –50 °C).
Refrigeranti che riducono lo strato di ozono (p. es. R22)vietato

Confronto

Refrigeranti a confronto: vantaggi e svantaggi

GWP = potenziale di riscaldamento globale su 100 anni. Gruppo di sicurezza secondo SN EN 378-1: A = tossicità minore, B = maggiore; 1 = nessuna propagazione della fiamma, 2L = leggermente infiammabile, 3 = altamente infiammabile.

GWP e gruppo di sicurezza: UFAM «Panoramica dei principali refrigeranti» (febbraio 2025). *L'R454B non vi figura; GWP 465 e gruppo di sicurezza secondo la Commissione europea (regolamento (UE) 2024/573). Proprietà e impiego: aiuto all'esecuzione UFAM «dal concetto all'immissione sul mercato» e Commissione europea.
RefrigeranteGWPGruppo di sicurezzaProprietà secondo le fontiImpiego tipicoNuovi impianti (CH)
R32 (HFKW)675A2LSostituto dell'R410A; stabile nell'ariaClimatizzatori split, multi-split/VRF, pompe di calorefino a 12 kW non più dal 2027 (split a espansione diretta fino al 2028)
R454B (miscela HFC/HFO)465*A2LSostituto dell'R410A; stabile nell'ariaGruppi frigoriferi per acqua refrigerata, pompe di calore industrialicome R32 (GWP da 150 a meno di 750)
R410A (miscela HFC)2088A1non infiammabile; GWP superiore a 750finora climatizzatori split e pompe di caloreClimatizzatori: non più; pompe di calore solo periodi transitori
R404A (miscela HFC)3922A1GWP molto elevato; ricarica solo con refrigerante rigeneratoimpianti di refrigerazione esistentinon più
R507A (miscela HFC)3985A1GWP molto elevato; ricarica solo con refrigerante rigeneratoimpianti di refrigerazione esistentinon più
R290 (propano)3A3ottime proprietà termodinamiche, ma infiammabile; installazione all'aperto o con ventilazione adeguataPompe di calore, gruppi per acqua refrigerata fino a diverse 100 kW, apparecchi frigoriferiammesso
R744 (CO₂)1A1non infiammabile; funzionamento transcritico o subcritico; efficienza in funzione dell'applicazione, buono per il calore residuo ad alte temperature dell'acquaRefrigerazione commerciale e industriale (standard nella grande distribuzione), sempre più pompe di caloreammesso
R717 (ammoniaca)0B2Lottime proprietà termodinamiche e coefficienti di prestazione; tossico, quindi misure di sicurezza particolari; concezione dell'impianto più complessaRefrigerazione industriale, pompe di calore industriali, grandi impianti di climatizzazione, piste di ghiaccioammesso
R1234yf (HFO)inferiore a 1A2Lnon stabile nell'aria; prodotto di degradazione acido trifluoroacetico (TFA)Climatizzazione autoammesso; divieti dal 2032/2035 per impianti fino a 12 kW
R1234ze (HFO)inferiore a 1A2Lbuone proprietà termodinamiche; non stabile nell'ariaRefrigerazione industriale e per climatizzazione, pompe di calore, gruppi per acqua refrigerataammesso; divieti dal 2032/2035 per impianti fino a 12 kW

Le fonti ufficiali non quantificano livelli di pressione e prezzi; per questo non li indichiamo. Secondo il rapporto esplicativo dell'UFAM, gli acquirenti pagheranno inizialmente un sovrapprezzo per le tecnologie rispettose dell'ambiente, destinato a ridursi con l'aumento dei volumi.

E l'UE? Regolamento sui gas fluorurati 2024/573

La Svizzera ha allineato le sue nuove regole al regolamento UE sui gas fluorurati a effetto serra, affinché i prodotti di serie fabbricati nell'UE possano essere offerti anche qui. Per i sistemi split fino a 12 kW la Commissione europea indica i seguenti divieti:

  • dal 1.1.2025: climatizzatori mono-split con meno di 3 kg di gas fluorurati e GWP di 750 o più
  • dal 1.1.2027: sistemi split aria/acqua con GWP di 150 o più
  • dal 1.1.2029: sistemi split aria/aria con GWP di 150 o più
  • dal 1.1.2035: sistemi split con gas fluorurati a effetto serra in generale

Sono esclusi i casi in cui lo richiedono i requisiti di sicurezza sul posto. In Svizzera valgono le regole dell'ORRPChim.

Manutenzione, controllo di tenuta e libretto da un unico fornitore

Eseguiamo la manutenzione di climatizzatori e pompe di calore di tutte le marche – con lista di controllo, controllo di tenuta secondo l'ORRPChim, annotazione nel libretto e rapporto di servizio.

Domande frequenti

Domande su refrigeranti e obbligo di manutenzione

Devo notificare il mio climatizzatore o la mia pompa di calore?

Sì, se si tratta di un impianto stazionario con più di 3 kg di refrigerante – indipendentemente dal refrigerante. La messa in servizio e la messa fuori servizio vanno notificate all'UFAM entro tre mesi, per esempio tramite cooling-reg.ch.

Chi deve tenere il libretto di manutenzione?

Responsabile è il detentore dell'impianto. Dopo ogni intervento e ogni manutenzione, lo specialista annota data, lavori, risultato del controllo di tenuta, quantità di refrigerante nonché ditta, nome e firma.

Con quale frequenza va controllata la tenuta?

A ogni intervento e a ogni manutenzione, nonché regolarmente. Per gli impianti assemblati sul posto l'UFAM raccomanda il primo controllo dopo 2 anni, il secondo 1 anno dopo e in seguito ogni anno; per gli impianti ermetici prodotti in fabbrica dopo 6 anni, 4 anni dopo e in seguito ogni 2 anni.

Posso continuare a usare e ricaricare il mio impianto a R410A?

Sì. Gli impianti esistenti possono continuare a essere utilizzati. Climatizzatori e pompe di calore con R410A (GWP 2088) possono ancora essere ricaricati – da specialisti con autorizzazione speciale. I nuovi climatizzatori con R410A non sono più ammessi dal 2027.

L'R32 sarà vietato dal 2027?

Non in generale. Dal 1.1.2027 i nuovi climatizzatori e pompe di calore fino a 12 kW devono utilizzare un refrigerante con GWP inferiore a 150; gli impianti split a espansione diretta e condensazione diretta con R32 restano ammessi fino al 31.12.2028. Gli impianti R32 esistenti possono continuare a essere utilizzati e ricaricati.

L'obbligo di notifica vale anche per le pompe di calore a propano?

Sì. Obbligo di notifica e libretto di manutenzione valgono da 3 kg per tutti i refrigeranti. L'ORRPChim non prescrive il controllo di tenuta per i refrigeranti naturali come il propano.

Cosa vale per i vecchi impianti con R404A?

L'R404A ha un GWP di 3922. Questi impianti possono essere ricaricati solo con refrigerante rigenerato, fino al 31.12.2029. Dal 2030 la ricarica è vietata.

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